Monte Corno
Latitudine: 45,806629 | Longitudine: 11,539471
Zona/e dell’Altopiano:
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Altopiano meridionale
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Biancoia - Monte Corno




– La monticazione è la salita del bestiame al pascolo per l’alpeggio.
– Si consiglia di consultare il sito web e i profili social della malga per aggiornamenti su attività e servizi.
Monte Corno
Latitudine: 45,806629 | Longitudine: 11,539471
Zona/e dell’Altopiano:
Malga Corno è situata sul versante meridionale dell’omonimo monte, con un panorama che spazia sulla pianura e, nelle giornate più limpide, fino alla laguna veneta e all’Appennino. I pascoli presentano estese fioriture, con una varietà di colori e aromi che si susseguono dalla primavera all’autunno. I terreni, poco profondi, sono spesso ingombri di massi affioranti di rosso ammonitico, la roccia giurassica che caratterizza la zona. Su alcune balze rocciose circondate dal pascolo trova spazio il Giardino Botanico Alpino, che conserva specie vegetali in rappresentanza dei principali ambienti dell’Altopiano. Sono ancora visibili i solchi delle trincee e delle postazioni d’artiglieria che l’esercito italiano e gli alleati inglesi e francesi realizzarono durante la Grande Guerra, mentre vicino alla casara si trova il monumento “Al caduto ignoto per la libertà”, un’opera dalla particolare struttura a quattro vele in cemento intrecciate, visibile fin dalla pianura. Nella zona è presente una estesa rete di itinerari, tra cui gli “Anelli escursionistici dei Poilus” (soldati francesi) ed il Sentiero del Rosso Ammonitico, percorso che da Bocchetta Granezza conduce al labirinto roccioso di Monte Corno.
Ente competente:
Dall’abitato di Lusiana, si prende la S.P. verso Piazza Campana e si prosegue verso il bivio per Monte Corno. Si sale a sinistra per 4,5 km, arrivando a Bocchetta Granezza. Si trova la casara salendo a destra per 500 m ca.
Quando si arriva in malga, si entra nella “casa” dei malghesi e dei loro animali: è un ambiente accogliente e ricco di fascino, tutto da scoprire ma anche da rispettare. Ecco i nostri “consigli per l’uso”!
La vita del malghese è caratterizzata da lavori molto faticosi che iniziano prima dell’alba e continuano anche dopo il tramonto. Ad esempio… lo sapevi che ci sono due momenti dedicati alla mungitura? Uno prima di colazione e l’altro nel tardo pomeriggio.
Chiedi pure informazioni ma evita di entrare in spazi di lavoro non accessibili al pubblico e sii discreto: un volume di voce troppo alto può spaventare gli animali e disturbare chi si sta godendo la pace della montagna!
Sono animali pacifici e mansueti ma la loro stazza potrebbe metterti in situazioni poco rassicuranti… oppure dei comportamenti poco appropriati potrebbero impaurirli e provocare reazioni insolite e pericolose.
È sufficiente mantenere una distanza adeguata, evitando di fotografarle da troppo vicino, toccarle, infastidirle o guardarle direttamente negli occhi.
Se sei in compagnia del tuo cane, ricordati di tenerlo al guinzaglio e sotto controllo.
Quando ci si trova vicino a delle mucche, meglio evitare movimenti bruschi, camminare lentamente e senza manifestare agitazione. E, se si dovessero avvicinare un po’ troppo, allontanarsi con calma e senza voltare loro le spalle!
Chi percorre gli itinerari e visita le malghe sa bene quanto sia meravigliosa la natura, con i suoi paesaggi mozzafiato. Proprio per questo è importante non inquinarla con rifiuti che possono essere portati a casa e opportunamente riciclati o smaltiti.
Ai Malghesi dell’Altopiano e agli animali che lo abitano piacciono molto i turisti che si godono le splendide giornate tra passeggiate, aria fresca e relax… rispettando boschi e pascoli!