Monte Zebio
Latitudine: 45,927442 | Longitudine: 11,510118
Zona/e dell’Altopiano:
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Galmarara - Zebio




– La monticazione è la salita del bestiame al pascolo per l’alpeggio.
– Si consiglia di consultare il sito web e i profili social della malga per aggiornamenti su attività e servizi.
Monte Zebio
Latitudine: 45,927442 | Longitudine: 11,510118
Zona/e dell’Altopiano:
Circondato dai rilievi di Zebio, Crocetta e Scalambron, il pascolo di Malga Zebio è caratterizzato da formazioni in prevalenza magre, con una considerevole presenza di rocce affioranti che, solo nella zona centrale e in prossimità delle strutture, lasciano spazio a pascoli più ricchi. In alcune zone l’area dell’alpeggio è occupata da conformazioni boschive di larice e abete rosso o caratterizzata dalla presenza più rada di pino mugo. I pascoli, che si estendono tra i 1500 e i 1800 m di quota, presentano una superficie spesso irregolare, causata dalle numerosissime esplosioni di colpi d’artiglieria avvenute nel corso della Prima Guerra Mondiale. Proprio a ricordo delle sanguinose battaglie del secolo scorso e di quanti furono chiamati e combatterle, la malga è punto di partenza per i percorsi dell’Ecomuseo della Grande Guerra, che qui sono indicati in apposite bacheche.
Inoltre, per la malga passa il “Sentiero della Pace”, da cui sono ancora visibili e percorribili le trincee utilizzate dai soldati italiani ed austriaci.
Ente competente:
Dal centro di Asiago si raggiunge Contrada Rigoni di sotto e poi Contrada Busa. Da qui si prende la strada sterrata passando per Casa Sant’Antonio, seguendo la principale per 4 km. Al bivio per Scoglio Bianco, si procede sulla sinistra per 1,5 km.
Quando si arriva in malga, si entra nella “casa” dei malghesi e dei loro animali: è un ambiente accogliente e ricco di fascino, tutto da scoprire ma anche da rispettare. Ecco i nostri “consigli per l’uso”!
La vita del malghese è caratterizzata da lavori molto faticosi che iniziano prima dell’alba e continuano anche dopo il tramonto. Ad esempio… lo sapevi che ci sono due momenti dedicati alla mungitura? Uno prima di colazione e l’altro nel tardo pomeriggio.
Chiedi pure informazioni ma evita di entrare in spazi di lavoro non accessibili al pubblico e sii discreto: un volume di voce troppo alto può spaventare gli animali e disturbare chi si sta godendo la pace della montagna!
Sono animali pacifici e mansueti ma la loro stazza potrebbe metterti in situazioni poco rassicuranti… oppure dei comportamenti poco appropriati potrebbero impaurirli e provocare reazioni insolite e pericolose.
È sufficiente mantenere una distanza adeguata, evitando di fotografarle da troppo vicino, toccarle, infastidirle o guardarle direttamente negli occhi.
Se sei in compagnia del tuo cane, ricordati di tenerlo al guinzaglio e sotto controllo.
Quando ci si trova vicino a delle mucche, meglio evitare movimenti bruschi, camminare lentamente e senza manifestare agitazione. E, se si dovessero avvicinare un po’ troppo, allontanarsi con calma e senza voltare loro le spalle!
Chi percorre gli itinerari e visita le malghe sa bene quanto sia meravigliosa la natura, con i suoi paesaggi mozzafiato. Proprio per questo è importante non inquinarla con rifiuti che possono essere portati a casa e opportunamente riciclati o smaltiti.
Ai Malghesi dell’Altopiano e agli animali che lo abitano piacciono molto i turisti che si godono le splendide giornate tra passeggiate, aria fresca e relax… rispettando boschi e pascoli!