Monte Longara
Latitudine: 45,928218 | Longitudine: 11,545021
Zona/e dell’Altopiano:
-
Longara - Campomulo




– La monticazione è la salita del bestiame al pascolo per l’alpeggio.
– Si consiglia di consultare il sito web e i profili social della malga per aggiornamenti su attività e servizi.
Monte Longara
Latitudine: 45,928218 | Longitudine: 11,545021
Zona/e dell’Altopiano:
Ampi spazi e panorami mozzafiato sono le caratteristiche principali di Malga Longara di dietro, che si estende dal Monte Baldo fino alle pendici sud orientali di Monte Cimon e alla conca della Bertiga ed è caratterizzato da pascoli magri e acidi, in cui a dominare è la presenza del nardeto, intervallati ad aree boschive.
Dalla malga si possono raggiungere, tramite strade sterrate chiuse al traffico, a nord il Rifugio Campomulo, punto di partenza del Centro Fondo, e a sud gli impianti di risalita del comprensorio sciistico “LeMelette”.
Transita per la malga il sentiero CAI 850 che da Gallio sale a Malga Fiara, che permette anche di raggiungere il vicino altare dedicato a Papa Giovanni Paolo II (che nel 1988 fece tappa in Altopiano per benedire Gallio ed Asiago) e, con breve deviazione, l’Osservatorio di Monte Cimon.
Ente competente:
Dal centro di Gallio si procede in direzione Foza percorrendo la S.P. 76 per 500 m. Al bivio per Campomulo si svolta a sinistra proseguendo per 4,2 km fino a loc. Melette. Da qui: divieto di transito al traffico veicolare.
Si imbocca la strada sterrata sulla sinistra in direzione Longara per 2,2 km fino ad arrivare a Malga Longara davanti. Proseguendo per 1,2 km si arriva a Malga Longara di dietro.
Quando si arriva in malga, si entra nella “casa” dei malghesi e dei loro animali: è un ambiente accogliente e ricco di fascino, tutto da scoprire ma anche da rispettare. Ecco i nostri “consigli per l’uso”!
La vita del malghese è caratterizzata da lavori molto faticosi che iniziano prima dell’alba e continuano anche dopo il tramonto. Ad esempio… lo sapevi che ci sono due momenti dedicati alla mungitura? Uno prima di colazione e l’altro nel tardo pomeriggio.
Chiedi pure informazioni ma evita di entrare in spazi di lavoro non accessibili al pubblico e sii discreto: un volume di voce troppo alto può spaventare gli animali e disturbare chi si sta godendo la pace della montagna!
Sono animali pacifici e mansueti ma la loro stazza potrebbe metterti in situazioni poco rassicuranti… oppure dei comportamenti poco appropriati potrebbero impaurirli e provocare reazioni insolite e pericolose.
È sufficiente mantenere una distanza adeguata, evitando di fotografarle da troppo vicino, toccarle, infastidirle o guardarle direttamente negli occhi.
Se sei in compagnia del tuo cane, ricordati di tenerlo al guinzaglio e sotto controllo.
Quando ci si trova vicino a delle mucche, meglio evitare movimenti bruschi, camminare lentamente e senza manifestare agitazione. E, se si dovessero avvicinare un po’ troppo, allontanarsi con calma e senza voltare loro le spalle!
Chi percorre gli itinerari e visita le malghe sa bene quanto sia meravigliosa la natura, con i suoi paesaggi mozzafiato. Proprio per questo è importante non inquinarla con rifiuti che possono essere portati a casa e opportunamente riciclati o smaltiti.
Ai Malghesi dell’Altopiano e agli animali che lo abitano piacciono molto i turisti che si godono le splendide giornate tra passeggiate, aria fresca e relax… rispettando boschi e pascoli!