Loc. Trugole
Latitudine: 45,923595 | Longitudine: 11,383628
Zona/e dell’Altopiano:
-
Verena - Campolongo




– La monticazione è la salita del bestiame al pascolo per l’alpeggio.
– Si consiglia di consultare il sito web e i profili social della malga per aggiornamenti su attività e servizi.
Loc. Trugole
Latitudine: 45,923595 | Longitudine: 11,383628
Zona/e dell’Altopiano:
Malga Trugole è situata sul versante occidentale del Monte Verena, su un pendio che declina dolcemente verso ovest fin quasi a Cima Cingella, a picco sulla Val Torra. Grazie all’ottima esposizione a sud-ovest, dalla malga si può godere di una splendida vista panoramica sul Monte Pasubio e sui vicini rilievi Trentini. Circondata da boschi di maestosi abeti, è facilmente accessibile e può contare su fabbricati in buone condizioni. I pascoli appartengono alla categoria del “poeto altimontano subalpino” e la porzione di essi posta a sud della casara è delimitata da massi di roccia. Un tempo quest’area veniva infatti utilizzata come prato per la produzione di fieno destinato al toro o come zona sicura e riparata per il bestiame debole o gravido. La viabilità che collega le malghe della zona, in inverno viene utilizzata per lo sci nordico. Nella zona a sud è posizionato un monumento a ricordo dell’abete donato al Vaticano per realizzare l’albero di Natale 2019 di Piazza San Pietro.
Ente competente:
Dal centro di Rotzo, si prosegue verso est per 3,3 km fino a loc. Mezzaselva. All’incrocio si gira a sinistra in direzione degli impianti sciistici del Monte Verena per 7 km ca, girando a sinistra al bivio che porta al Rifugio Campolongo. Da qui si prosegue verso nord, prendendo poi la prima stradina a sinistra, raggiungendo la malga dopo 3,7 km.
Quando si arriva in malga, si entra nella “casa” dei malghesi e dei loro animali: è un ambiente accogliente e ricco di fascino, tutto da scoprire ma anche da rispettare. Ecco i nostri “consigli per l’uso”!
La vita del malghese è caratterizzata da lavori molto faticosi che iniziano prima dell’alba e continuano anche dopo il tramonto. Ad esempio… lo sapevi che ci sono due momenti dedicati alla mungitura? Uno prima di colazione e l’altro nel tardo pomeriggio.
Chiedi pure informazioni ma evita di entrare in spazi di lavoro non accessibili al pubblico e sii discreto: un volume di voce troppo alto può spaventare gli animali e disturbare chi si sta godendo la pace della montagna!
Sono animali pacifici e mansueti ma la loro stazza potrebbe metterti in situazioni poco rassicuranti… oppure dei comportamenti poco appropriati potrebbero impaurirli e provocare reazioni insolite e pericolose.
È sufficiente mantenere una distanza adeguata, evitando di fotografarle da troppo vicino, toccarle, infastidirle o guardarle direttamente negli occhi.
Se sei in compagnia del tuo cane, ricordati di tenerlo al guinzaglio e sotto controllo.
Quando ci si trova vicino a delle mucche, meglio evitare movimenti bruschi, camminare lentamente e senza manifestare agitazione. E, se si dovessero avvicinare un po’ troppo, allontanarsi con calma e senza voltare loro le spalle!
Chi percorre gli itinerari e visita le malghe sa bene quanto sia meravigliosa la natura, con i suoi paesaggi mozzafiato. Proprio per questo è importante non inquinarla con rifiuti che possono essere portati a casa e opportunamente riciclati o smaltiti.
Ai Malghesi dell’Altopiano e agli animali che lo abitano piacciono molto i turisti che si godono le splendide giornate tra passeggiate, aria fresca e relax… rispettando boschi e pascoli!