Loc. Campocostalunga, Cima Ekar
Latitudine: 45,855850 | Longitudine: 11,569125
Zona/e dell’Altopiano:
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Ekar - Valbella




– La monticazione è la salita del bestiame al pascolo per l’alpeggio.
– Si consiglia di consultare il sito web e i profili social della malga per aggiornamenti su attività e servizi.
Loc. Campocostalunga, Cima Ekar
Latitudine: 45,855850 | Longitudine: 11,569125
Zona/e dell’Altopiano:
Da Malga Campocostalunga, guardando oltre i pascoli che si addentrano nel ceduo di faggio, si può godere di uno splendido panorama su Asiago, Gallio e Foza.
Si può dire che in questa malga Arte e Storia si integrano perfettamente nella natura. Nelle vicinanze, si trova il sentiero intitolato alla memoria del Maestro Patrizio Rigoni, un itinerario ad anello lungo il quale sono dislocate una ventina di opere d’arte, tra sculture, dipinti e incisioni. La facilità di percorrenza e gli interessanti spunti dal punto di vista didattico, naturalistico e ambientale, ne fanno un luogo perfetto per le famiglie.
In questa zona inoltre, come in molte altre dell’Altopiano, sono ancora visibili trincee, postazioni e crateri, segni tangibili della Prima Guerra Mondiale.
Poco più a nord della casara, il Sentiero CAI 805 Via Tilman consente di scendere ad ovest verso Contrada Bertigo in direzione Asiago e ad est verso la frazione di Sasso, passando per il Col del Rosso.
Ente competente:
Dalla S.P. della Fratellanza che da Asiago va a Bassano del Grappa, in località Osteria Fontanella si devia a sinistra per 4 km verso Cima Ekar. Si lascia sulla sinistra la stradina di accesso alla Stazione Osservativa e, dopo 800 m, al bivio si tiene nuovamente la sinistra per arrivare dopo 400 m alla malga.
Quando si arriva in malga, si entra nella “casa” dei malghesi e dei loro animali: è un ambiente accogliente e ricco di fascino, tutto da scoprire ma anche da rispettare. Ecco i nostri “consigli per l’uso”!
La vita del malghese è caratterizzata da lavori molto faticosi che iniziano prima dell’alba e continuano anche dopo il tramonto. Ad esempio… lo sapevi che ci sono due momenti dedicati alla mungitura? Uno prima di colazione e l’altro nel tardo pomeriggio.
Chiedi pure informazioni ma evita di entrare in spazi di lavoro non accessibili al pubblico e sii discreto: un volume di voce troppo alto può spaventare gli animali e disturbare chi si sta godendo la pace della montagna!
Sono animali pacifici e mansueti ma la loro stazza potrebbe metterti in situazioni poco rassicuranti… oppure dei comportamenti poco appropriati potrebbero impaurirli e provocare reazioni insolite e pericolose.
È sufficiente mantenere una distanza adeguata, evitando di fotografarle da troppo vicino, toccarle, infastidirle o guardarle direttamente negli occhi.
Se sei in compagnia del tuo cane, ricordati di tenerlo al guinzaglio e sotto controllo.
Quando ci si trova vicino a delle mucche, meglio evitare movimenti bruschi, camminare lentamente e senza manifestare agitazione. E, se si dovessero avvicinare un po’ troppo, allontanarsi con calma e senza voltare loro le spalle!
Chi percorre gli itinerari e visita le malghe sa bene quanto sia meravigliosa la natura, con i suoi paesaggi mozzafiato. Proprio per questo è importante non inquinarla con rifiuti che possono essere portati a casa e opportunamente riciclati o smaltiti.
Ai Malghesi dell’Altopiano e agli animali che lo abitano piacciono molto i turisti che si godono le splendide giornate tra passeggiate, aria fresca e relax… rispettando boschi e pascoli!