Loc. Marcesina
Latitudine: 45,955818 | Longitudine: 11,609843
Zona/e dell’Altopiano:
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Marcesina - Ortigara
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Melette




– La monticazione è la salita del bestiame al pascolo per l’alpeggio.
– Si consiglia di consultare il sito web e i profili social della malga per aggiornamenti su attività e servizi.
Loc. Marcesina
Latitudine: 45,955818 | Longitudine: 11,609843
Zona/e dell’Altopiano:
Compresa tra Malga Marcesina – II lotto a sud e Marcesina – IV lotto a nord, questa malga si estende dal limite del bosco delle Frattine fino al bosco della Forcellona. Tra i suoi pascoli si trovano dei cumuli di sassi, anche simili a muretti, raccolti negli anni passati ai fini dello spietramento per aumentarne la superficie foraggera. Dalla vicina Malga Marcesina – II lotto, parte la vecchia stradina sterrata che collega le varie malghe della Piana, particolarmente suggestiva e perfetta per una passeggiata. Nonostante i danneggiamenti provocati nel 2018 dal forte vento della Tempesta Vaia, estesi boschi di abete rosso caratterizzano il paesaggio di tipo nordico della Piana di Marcesina e, guardando verso nord dall’area della malga, è possibile ammirare un bellissimo panorama sulle vette trentine.
D’inverno l’intera rete della viabilità locale si trasforma in piste per lo sci di fondo, mentre fino all’inizio dell’autunno la zona è particolarmente apprezzata dai cercatori di funghi.
Ente competente:
Da Enego si prende la strada per Asiago fino al Bivio Dori (5,8 km), dove si sale a destra fino a Valmaron (6,4 km). Si prosegue sulla principale per 5 km fino al Bivio di Rif. Marcesina, dove si gira a destra. Dopo 400 m si prende a destra la strada sterrata e dopo 850 m si trova la malga sulla sinistra.
In alternativa, da loc. Lazzaretti di Foza si sale per 8,1 km, fino al bivio di Rif. Marcesina, dove si gira a si-nistra. Dopo 400 m si prende a destra la strada sterrata per 850 m.
Quando si arriva in malga, si entra nella “casa” dei malghesi e dei loro animali: è un ambiente accogliente e ricco di fascino, tutto da scoprire ma anche da rispettare. Ecco i nostri “consigli per l’uso”!
La vita del malghese è caratterizzata da lavori molto faticosi che iniziano prima dell’alba e continuano anche dopo il tramonto. Ad esempio… lo sapevi che ci sono due momenti dedicati alla mungitura? Uno prima di colazione e l’altro nel tardo pomeriggio.
Chiedi pure informazioni ma evita di entrare in spazi di lavoro non accessibili al pubblico e sii discreto: un volume di voce troppo alto può spaventare gli animali e disturbare chi si sta godendo la pace della montagna!
Sono animali pacifici e mansueti ma la loro stazza potrebbe metterti in situazioni poco rassicuranti… oppure dei comportamenti poco appropriati potrebbero impaurirli e provocare reazioni insolite e pericolose.
È sufficiente mantenere una distanza adeguata, evitando di fotografarle da troppo vicino, toccarle, infastidirle o guardarle direttamente negli occhi.
Se sei in compagnia del tuo cane, ricordati di tenerlo al guinzaglio e sotto controllo.
Quando ci si trova vicino a delle mucche, meglio evitare movimenti bruschi, camminare lentamente e senza manifestare agitazione. E, se si dovessero avvicinare un po’ troppo, allontanarsi con calma e senza voltare loro le spalle!
Chi percorre gli itinerari e visita le malghe sa bene quanto sia meravigliosa la natura, con i suoi paesaggi mozzafiato. Proprio per questo è importante non inquinarla con rifiuti che possono essere portati a casa e opportunamente riciclati o smaltiti.
Ai Malghesi dell’Altopiano e agli animali che lo abitano piacciono molto i turisti che si godono le splendide giornate tra passeggiate, aria fresca e relax… rispettando boschi e pascoli!