Monte Zingarella
Latitudine: 45,945436 | Longitudine: 11,506922
Zona/e dell’Altopiano:
-
Galmarara - Zebio




– La monticazione è la salita del bestiame al pascolo per l’alpeggio.
– Si consiglia di consultare il sito web e i profili social della malga per aggiornamenti su attività e servizi.
Monte Zingarella
Latitudine: 45,945436 | Longitudine: 11,506922
Zona/e dell’Altopiano:
Malga Zingarella è collocata a sud dell’omonimo monte, nei pressi della selletta che separa la Valle di Galmarara dalla Val di Nos. I suoi pascoli sono difficilmente percorribili per la presenza di rocce affioranti ed inghiottitoi. Queste particolarità, assieme ai resti di alcuni manufatti risalenti alla Prima Guerra Mondiale, rendono il paesaggio della zona particolarmente suggestivo. A renderlo ancora più unico è la presenza, nelle vicinanze della casara, di una sorgente naturale, elemento fondamentale per la gestione delle attività della malga.
La vegetazione è caratterizzata dalla presenza di pino mugo che si alterna a lingue di pascolo, aspetti questi che rendono l’area adatta esclusivamente all’alpeggio di ovini e caprini.
Da Malga Zingarella, percorrendo un sentiero che attraversa il bosco, è possibile raggiungere a sud Malga Zebio Pastorile oppure scendere a ovest in Valle di Galmarara o ad est verso la Val di Nos.
Ente competente:
Da Asiago si percorre la S.P. 349 per Trento per 7 km. Al bivio di Valle di Galmarara si sale a destra per 5,8 km raggiungendo Malga Galmararetta. Da qui si prosegue per ulteriori 1,8 km raggiungendo il bivio per Malga Galmarara. Da qui: divieto di transito al traffico veicolare. Si prosegue sulla destra per 2 km fino a Malga Zingarella.
Quando si arriva in malga, si entra nella “casa” dei malghesi e dei loro animali: è un ambiente accogliente e ricco di fascino, tutto da scoprire ma anche da rispettare. Ecco i nostri “consigli per l’uso”!
La vita del malghese è caratterizzata da lavori molto faticosi che iniziano prima dell’alba e continuano anche dopo il tramonto. Ad esempio… lo sapevi che ci sono due momenti dedicati alla mungitura? Uno prima di colazione e l’altro nel tardo pomeriggio.
Chiedi pure informazioni ma evita di entrare in spazi di lavoro non accessibili al pubblico e sii discreto: un volume di voce troppo alto può spaventare gli animali e disturbare chi si sta godendo la pace della montagna!
Sono animali pacifici e mansueti ma la loro stazza potrebbe metterti in situazioni poco rassicuranti… oppure dei comportamenti poco appropriati potrebbero impaurirli e provocare reazioni insolite e pericolose.
È sufficiente mantenere una distanza adeguata, evitando di fotografarle da troppo vicino, toccarle, infastidirle o guardarle direttamente negli occhi.
Se sei in compagnia del tuo cane, ricordati di tenerlo al guinzaglio e sotto controllo.
Quando ci si trova vicino a delle mucche, meglio evitare movimenti bruschi, camminare lentamente e senza manifestare agitazione. E, se si dovessero avvicinare un po’ troppo, allontanarsi con calma e senza voltare loro le spalle!
Chi percorre gli itinerari e visita le malghe sa bene quanto sia meravigliosa la natura, con i suoi paesaggi mozzafiato. Proprio per questo è importante non inquinarla con rifiuti che possono essere portati a casa e opportunamente riciclati o smaltiti.
Ai Malghesi dell’Altopiano e agli animali che lo abitano piacciono molto i turisti che si godono le splendide giornate tra passeggiate, aria fresca e relax… rispettando boschi e pascoli!