Monte Zovetto
Latitudine: 45,828350 | Longitudine: 11,453770
Zona/e dell’Altopiano:
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Altopiano meridionale




– La monticazione è la salita del bestiame al pascolo per l’alpeggio.
– Si consiglia di consultare il sito web e i profili social della malga per aggiornamenti su attività e servizi.
Monte Zovetto
Latitudine: 45,828350 | Longitudine: 11,453770
Zona/e dell’Altopiano:
Malga Zovetto sorge sulla sommità del monte da cui prende il nome. Guardando dalla casara, lo sguardo spazia su gran parte del territorio, offrendo una inusuale prospettiva dell’Altopiano visto da sud.
Il suo pascolo, che confina con il bosco di nocciolo e di abete rosso, è particolarmente produttivo grazie ad una combinazione di fattori favorevoli: l’altitudine, la morfologia a “panettone” della vetta e il suolo fertile, derivante dal substrato geologico che qui si compone di biancone e rosso ammonitico.
Il Monte Zovetto è tra i luoghi inseriti all’interno dell’Ecomuseo della Grande Guerra delle Prealpi Vicentine: vi si trovano infatti numerose testimonianze storiche, tra cui il vicino cippo in memoria della Brigata Liguria (che qui resistette agli attacchi autro-ungarici nel 1916), una caratteristica trincea fortificata realizzata dai reparti inglesi sfruttando i massi di calcare affioranti nelle aree di pascolo, oltre a due cimiteri, italiano e inglese, presenti in località Valmagnaboschi.
Ente competente:
Da Cesuna, si prosegue verso sud fino a loc. Magnaboschi, in prossimità della chiesetta in ricordo della Grande Guerra. Poi si prosegue a destra in salita per 1,5 km ca, trovando la malga sulla sinistra.
Quando si arriva in malga, si entra nella “casa” dei malghesi e dei loro animali: è un ambiente accogliente e ricco di fascino, tutto da scoprire ma anche da rispettare. Ecco i nostri “consigli per l’uso”!
La vita del malghese è caratterizzata da lavori molto faticosi che iniziano prima dell’alba e continuano anche dopo il tramonto. Ad esempio… lo sapevi che ci sono due momenti dedicati alla mungitura? Uno prima di colazione e l’altro nel tardo pomeriggio.
Chiedi pure informazioni ma evita di entrare in spazi di lavoro non accessibili al pubblico e sii discreto: un volume di voce troppo alto può spaventare gli animali e disturbare chi si sta godendo la pace della montagna!
Sono animali pacifici e mansueti ma la loro stazza potrebbe metterti in situazioni poco rassicuranti… oppure dei comportamenti poco appropriati potrebbero impaurirli e provocare reazioni insolite e pericolose.
È sufficiente mantenere una distanza adeguata, evitando di fotografarle da troppo vicino, toccarle, infastidirle o guardarle direttamente negli occhi.
Se sei in compagnia del tuo cane, ricordati di tenerlo al guinzaglio e sotto controllo.
Quando ci si trova vicino a delle mucche, meglio evitare movimenti bruschi, camminare lentamente e senza manifestare agitazione. E, se si dovessero avvicinare un po’ troppo, allontanarsi con calma e senza voltare loro le spalle!
Chi percorre gli itinerari e visita le malghe sa bene quanto sia meravigliosa la natura, con i suoi paesaggi mozzafiato. Proprio per questo è importante non inquinarla con rifiuti che possono essere portati a casa e opportunamente riciclati o smaltiti.
Ai Malghesi dell’Altopiano e agli animali che lo abitano piacciono molto i turisti che si godono le splendide giornate tra passeggiate, aria fresca e relax… rispettando boschi e pascoli!